14/09/2007

Corsi di Marketing

CORSO DI MARKETING PER DONNE:

1) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini a lui e gli dici: "Sono un fenomeno a letto."
Questo è Marketing Diretto.

2) Ti trovi ad una festa con un gruppo di amici e vedete un tipo molto affascinante. Uno dei tuoi amici gli si avvicina e gli dice:"Quella donna là è un fenomeno a letto."
Questa è Pubblicità.

3) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Gli chiedi il suo numero di cellulare. Il giorno dopo lo chiami e gli dici: "Sono un fenomeno a letto."
Questo è Telemarketing.

4) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Lo riconosci. Ti avvicini a lui, gli rinfreschi la memoria e gli dici: "Ti ricordi come sono brava a letto?"
Questo è Customer Relationship Management.

5) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti alzi, ti sistemi I vestiti, ti avvicini a lui e gli offri un bicchiere. Gli dici come è buono il suo profumo, ti complimenti con lui per il suo completo, gli offri una sigaretta e gli dici: "Sono un fenomeno a letto."
Questo è Public Relation.

6) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti avvicini a lui e gli dici: "Sono un fenomeno a letto.", e in più, gli fai vedere una tetta.
Questo è Merchandising.

7) Ti trovi ad una festa e vedi un tipo molto affascinante. Ti si avvicina e ti dice: "Ho sentito in giro che sei un fenomeno a letto."
Questo è Branding, il potere del marchio.


CORSO DI MARKETING PER UOMINI:

1) Ti trovi ad una festa e vedi una bella sventola. Ti avvicini a lei e dici: "Sono un fenomeno a letto e resisto tutta la notte senza fermarmi..."
Questa è pubblicità ingannevole, ed è punita dalla legge.

24/08/2007

Iran, frustato in piazza

da Repubblica di oggi

di VANNA VANNUCCINI
TEHERAN - Il volto coperto da un passamontagna, in mano uno scudiscio rigido, l'agente colpisce con 40 frustate un uomo - colpevole di aver infranto "le leggi della morale" bevendo alcol - davanti a un pubblico di un migliaio di spettatori, in parte militanti mobilitati dai basiji e in parte gente comune pronta a fotografare "l'evento" con il cellulare. Un video della macabra scena è finito al britannico Daily Mail. Vi si vedono quattro poliziotti delle guardie speciali del buoncostume che trascinano un giovane di 27 anni, Said Ghambari, al centro della piazza di Qazvin, antica capitale dell'Iran a nordovest di Teheran. Da un furgoncino viene fatta uscire una panchina di metallo sulla quale Ghambari è costretto a distendersi, lasciando la schiena scoperta. Un agente gli regge le mani incrociate sotto la panchina, un altro gli blocca le gambe. Un quarto, col volto coperto, aspetta il suo turno per somministrargli altre 40 frustate.
La fustigazione per "violazione delle leggi morali" è tutt'altro che una novità in Iran dove dopo la rivoluzione islamica - e fino alla fine degli anni '90 - bastava che studenti e studentesse decidessero di preparare un esame sotto lo stesso tetto per finire condannati a 35 frustate ciascuno (70 il padrone di casa). Ma non era mai successo che avvenisse in un luogo pubblico sotto gli sguardi dei curiosi. La radicalizzazione compiuta dal presidente Mahmud Ahmadinejad non riguarda solo la politica estera. La stretta repressiva interna è stata altrettanto provocatoria e ha ottenuto i risultati voluti. In Iran la gente vive in una specie di continuo stato di emergenza, rassegnata al peggio e con l'unica speranza che nella lotta intestina tra moderati e ultrà i primi prevalgano quando nel 2009 scadrà il mandato di Ahmadinejad.
La stretta più impressionante ha riguardato le esecuzioni di condanne a morte, anch'esse pubbliche come non accadeva da decenni. Dodici uomini impiccati a una gru da costruzioni - morte efferata per lento strangolamento - sono stati mostrati al telegiornale della sera sulla tv nazionale un mese fa. Un quarto d'ora dopo un'annunciatrice ha detto che l'esecuzione era stata messa in onda "per errore".
Quello che sgomenta è la ripresa in gran numero, e in pubblico, delle lapidazioni. Nel 2002 il presidente Khatami s'impegnò con l'Unione europea per sospenderle e il capo del potere giudiziario ordinò ai giudici che si attenessero alla sospensione. Ma se la legge rimane invariata, dice l'attivista per i diritti umani Shadi Sadr che ha iniziato una campagna contro la lapidazione, i giudici non sono tenuti a seguire l'ordine contrario alla norma stabilita per legge.
Gli stessi avvocati dei condannati sono sottoposti a pressioni così pesanti che non osano far sapere ai giornali delle esecuzioni. "Lapidazioni pubbliche ci sono state in Iran nei primi anni dopo la rivoluzione khomeinista, ma dopo erano diventate sempre più rare e comunque eseguite unicamente all'interno delle prigioni, mai in un luogo pubblico", dice Shadi Sadr.
Recentemente invece le lapidazioni sono riprese a Mashhad e a Takistan un uomo è stato lapidato in pubblico mentre la donna condannata con lui, e madre di suoi tre figli, è in prigione sebbene fosse stata costretta a prostituirsi dal marito tossicodipendente. L'ultimo numero del settimanale Zanan, che investiga le radici della lapidazione nei testi sacri islamici, afferma che non è prevista se non in casi rarissimi di flagranza di reato di fronte a quattro testimoni.

(24 agosto 2007)

23/08/2007

Tempi duri per gli avvocati...

(ANSA) - MILANO, 22 AGO - Un siciliano di 42 anni ha cercato di colpire con un calcio l'avvocato che aveva chiesto e ottenuto la sua scarcerazione. L'uomo era stato arrestato per aver colpito con uno schiaffo un agente che lo aveva invitato a spegnere una sigaretta per rispettare un divieto nell'aeroporto di Linate. L'uomo, che ha gia' scontato 13 anni di detenzione, ha spiegato di voler tornare in carcere per evitare punizioni da parte di alcuni cinesi verso i quali e' debitore di una somma di denaro.

01/07/2007

La culla della civiltà ha ospitato anche i gatti, rivela studio



WASHINGTON (Reuters) - Studi genetici hanno confermato quello che gli archeologi sospettavano da tempo: la "culla della civiltà" è anche il luogo di nascita del gatto domestico.
Tutti i gatti domestici, da quelli filiformi che affollano i mercati asiatici, a quelli più fortunati che scaldano i divani dei loro padroni occidentali, discendono da una sottospecie di gatto tigrato del Nord Africa, hanno detto oggi alcuni ricercatori.
Il gatto selvatico, noto con il nome scientifico di Felis silvestris lybica, è probabilmente l'antenato di quei gatti che sono stati analizzati geneticamente dal gruppo di scienziati che ha pubblicato la ricerca sul numero di oggi della rivista Science.
"I gatti domestici di tutto il mondo hanno un antenato comune che è vissuto nel Vicino Oriente. Non c'è stato un addomesticamento separato in Europa, Sudafrica o Cina", ha detto Carlos Driscoll dell'università di Oxford in Gran Bretagna.
"Il processo iniziò per i gatti 9.000 anni fa, quando i contadini della Mezzaluna fertile iniziarono a coltivare cereali e ad allevare animali", scrivono i ricercatori.
La Mezzaluna fertile è la zona che va dall'attuale Egitto all'Iran.
Alcuni resti ottimamente conservati dimostrano come i gatti fossero apprezzati dagli Egizi, e uno scheletro scoperto nel 2004 a Cipro è la prova del fatto che l'uomo aveva già iniziato a vivere con i gatti 9000 anni fa.
Driscoll, che ammette di essere un amante della specie, afferma: "Non puoi essere civilizzato senza un gatto".